sabato 8 novembre 2008

I Templari in Terra di Puglia. Aspetti generali e storici di Vito Ricci. Rubrica a cura di Antonietta Verducci



Storia della presenza templare in terra di Puglia.
Dalle origini a Innocenzo III, fino al periodo angioino e al processo di Brindisi

I Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone (Pauperes Commilitones Christi Templique Salomonis) ordine monastico-cavalleresco fondato in Terra Santa nel 1118 (o 1119) da Hugues de Payns (o Payens), nobile dello Champagne imparentato con i conti di Troyes, o da Ugo de' Pagani, (come sostenuto da Domenico Rotundo in "Templari, misteri e cattedrali") nobile dell'Italia meridionale originario di Nocera Inferiore, assieme ad altri otto cavalieri con lo scopo di proteggere i pellegrini, già dopo alcuni decenni dalla fondazione era presente in diverse regioni europee tra cui la Penisola italiana. Non si conosce con precisione quando l'Ordine del Tempio cominciò ad insediarsi nella nostra penisola: alcuni studiosi ritengono che il primo insediamento italiano fu a Messina nel 1131, altri nel 1138 a Roma presso S. Maria dell'Aventino, altri ancora a Milano a S. Maria del Tempio nel 1134. Dall'esame dei regesti diplomatici (cfr. Fulvio Bramato, Storia dell'Ordine dei Templari in Italia. Le Inquisizioni. Le Fonti., 1994 pag. 77) tuttavia emerge che nel 1130 la città di Ivrea assegnò ai cavalieri rossocrociati la chiesa di S. Nazario. Quindi sicuramente dopo il 1130, a circa dodici anni dalla costituzione, l'Ordine era già attivo in Italia. La prima testimonianza scritta che attesta la presenza dei Cavalieri nel regno di Sicilia risale al 1143 in una cronaca di Amando, diacono di Trani, che annota la partecipazione dei Templari ad una cerimonia religiosa.La presenza dei Templari in Italia riguardava tanto le regioni settentrionali (ad esempio lungo la via Francigena, una delle arterie principali lungo le quali i pellegrini dalla Francia giungevano a Roma), quanto nelle regioni meridionali e, tra queste, un sicuro ruolo di preminenza fu svolto dalla Puglia per la posizione strategica occupata da questa regione da sempre crocevia tra Occidente ed Oriente. La causa dell'espansione dei Templari in Italia è da ricondurre a due motivazioni principali: la viabilità terrestre e la possibilità di adoperare i porti, in modo speciale quelli della costa pugliese (Manfredonia, Barletta, Trani, Molfetta, Bari, Brindisi), per l'imbarco verso la Terra Santa dei pellegrini e dei Crociati ed il loro rientro, nonché per la spedizione di vettovagliamento e derrate alimentari alle guarnigioni templari in Outremer. L'espansione dell'Ordine (tra la seconda metà del XII secolo sino alla fine del XIII secolo) avveniva secondo una logica ben precisa tendente a privilegiare in primo luogo le località costiere per poi procedere verso l'entroterra. Secondo una stima approssimata per difetto, in Italia erano presenti almeno 150 insediamenti appartenenti all'Ordine del Tempio, di questi meno di un terzo si trovavano nella parte meridionale della penisola. La maggiore concentrazione di domus templari, molto probabilmente, era nella terra di Puglia ove, tra l'altro, aveva sede, presso S. Maria Maddalena a Barletta, il Maestro Provinciale da cui dipendevano tutte le case del Regno di Sicilia. Gli insediamenti dei Templari erano chiamati in Italia "precettorie" o "mansioni" a seconda della loro importanza, mentre in Francia prendevano il nome di "Commanderies". Anche in Puglia l'espansione sul territorio delle case templari seguì la dinamica sopra esposta: dagli avamposti sul mar Adriatico i Templari cominciarono a penetrare all'interno del territorio pugliese e, in particolare, nelle fertili pianure della Capitanata nell'entroterra garganico e della Murgia in Terra di Bari.

martedì 4 novembre 2008

Tracce di cavalieri Templari nella Basilica di Siponto

La Puglia fu la regione italiana che per prima accolse le domus Templari. Nella Puglia settentrionale prevalevano gli insediamenti interni nelle fertili terre della Capitanata. Le domus della capitanata erano dedite alla coltivazione e raccolta dei cereali e legumi che venivano poi imbarcati per la Terrasanta.Si ritiene che i templari si stabilirono a Siponto nei primi anni del XIII Secolo. Il patrimonio immobiliare di quella fondazione era composto da “4 casalini,13 domus,3 orti, 3 saline, 1 terra, 1 vinea “ che rendevano 5 once annue. Gli storici identificano la domus templare sipontina con la Chiesa di Santa Maria Maggiore. Per Manfredonia non si dispongono di testimonianze dirette della presenza templare con una propria domus, tuttavia è lecito pensare che una fondazione templare fosse presente a Manfredonia che era dotata di un porto rilevante, utilizzato per le spedizioni di derrate alimentari da parte dei Templari come testimonia un documento del 1274 e da un altro del 15 maggio 1299, dal quale sappiamo che i “Bardi facevano salpare da Manfredonia un bastimento dei Templari con grano destinato agli stessi Templari e all’ordine agli Ospedalieri di Cipro.”La simbologia templare è rappresentata da una serie di sigilli e da croci templari propriamente dette che erano lasciate come testimonianza dai Templari. In un sigillo appare uno scudo crociato del tutto simile a quello presente in una parete della Basilica di Siponto.Per quanto concerne le tipologie di Croci: la semplice croce greca è stato il primo modello distintivo dell’ordine: nella nostra Basilica sono presenti molte di queste croci semplici graffitte o a rilevo, in posizioni diverse. Gli altri modelli di periodi successivi, sono più o meno ispirati a quello della croce patente, ovvero la croce a bracci uguali che si allargano nella parte esterna. Questi simboli si ritrovano comunemente in luoghi di frequentazione templare. Di questa tipologia di croci patenti ve ne sono diverse sui muri della Basilica. La più evidente e ben fatta è quella che si riscontra sulla facciata nord, all’interno di una losanga.
Sicuramente il tau templare che si è scoperto in un concio della parete interna della chiesa è molto raro ed è stato eseguito con una tecnica singolare e raffinatissima. (vedi foto)Ve ne sono molte altre che possono essere ammirate, insieme ad altri graffiti, non solo templari, ma di diverse epoche, in quello straordinario giacimento artistico e storico che è la Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto.
articolo di Aldo Caroleo
fonte Manfredonia.net

venerdì 12 settembre 2008

I Templari nel Veneto




posted on You Tube by Venetoinfo

sabato 6 settembre 2008

I Templari di Arcadia alla Notte Bianca Medievale di Campi






















Oggi 6 settembre 2008, a partire dalle 19,30 noi Templari di Arcadia saremo a Campi per la Notte Bianca Medievale a Campi Salentina (Le), che sarà inaugurata dalprincipe Fulco Ruffo di Calabria. La cittadina si prepara ad assistere a duelli di spade e investiture di cavalieri. Da segnalare la partecipazione della Proloco di Castro, che metterà in scena l'assedio del paese per mano turca del 1573.

giovedì 28 agosto 2008

I Templari non erano eretici

















Infondate le accuse di eresia ai Templari

Lo rivelano degli atti originali rinvenuti nell'Archivio Segreto Vaticano

CITTA' DEL VATICANO
venerdì, 22 agosto 2008 (ZENIT.org).

Le carte originali del processo ai Templari rinvenute nell'Archivio Segreto Vaticano dimostrano l'infondatezza delle accuse di eresia, ha rivelato "L'Osservatore Romano".

Il quotidiano della Santa Sede ha pubblicato il 21 agosto un articolo a firma di Barbara Frale, ricercatrice della Biblioteca Vaticana e autrice di diversi libri sull'argomento, nel quale si getta nuova luce sull'ordine religioso-militare più potente del Medioevo.

lunedì 4 agosto 2008

La colonia perduta dei Templari



La colonia perduta dei Templari
di Steven Sora


L'Età dell'Acquario
Uomini, storia e misteri
Torino, 2006
Genere: Storia, misteri
ISBN: 88-7136-22
Prezzo di Copertina: 22 EUR
www.etadellacquario.it/


La missione segreta di Giovanni da Verrazzano in America.





Nel 1524 il re di Francia Francesco I affidò a Giovanni da Verrazzano la missione di scoprire una nuova rotta per la Cina. Secondo Steven Sora, in realtà, l'esploratore italiano doveva entrare in contatto con una colonia templare americana, fondata alla fine del XIV secolo da Henry Sinclair a Newport, nel Rhode Island, nella cui baia, nei pressi di una misteriosa torre grande come i battisteri templari, alcuni edifici sacri simboleggiano ancora oggi il battesimo e la vita eterna. Verrazzano trovò la torre ma della colonia templare non rinvenne alcuna traccia: i templari si erano trasferiti altrove, secondo il disegno enigmatico che li ispirava, eppure la loro Compagnia del Santo Sacramento, società segreta di ugonotti e cattolici sulpiziani, riuscì a far rivivere oltreoceano il sogno libertario ed eterno dell'Arcadia, al di fuori delle costrizioni delle Chiese e degli Stati, e gettò le fondamenta della futura Montréal, estremo bastione nella lotta contro i gesuiti. Tra storia e suggestione romanzesca, Steven Sora formula in questo volume alcune intriganti ipotesi su molte vicende importanti della nostra storia, a partire dalla scoperta dell'America di Cristoforo Colombo, avvenuta, forse, sotto il segno inconfondibile e magico della Sacra Stirpe...L'AutoreSteven Sora è l'autore di numerosi volumi dedicati ai templari, tra cui Il tesoro dei templari edito in Italia da Piemme. Vive a Easton, Pennsylvania.